Elenco grotte in rocce carsificabili - area geografica Monte San Giorgio - Val Serrata e zona vetta (24 cavità)


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ingresso coordinate: posizionamento GPS (718685 83551)

quota: 315 m

sviluppo: 7 m

comune: Riva San Vitale

località: Val Serrata / Crotta, Tò.
Descrizione, note: spaziosa nicchia illuminata situata sopra un erto pendio boscoso. La discreta apertura è rivolta verso sud in posizione appartata e riparata dalle correnti. Il fondo e la parte est sono parzialmente occupati da un basso muro in pietra di origine incerta. I frammenti di roccia saldati assieme sono di piccole dimensioni, angolosi e a spigoli vivi. Qualche ciottolo levigato occupa invece il suolo. Presente a ovest un breve e stretto cunicolo.

Andamento: orizzontale

geologia: breccia calcarea.

Tò

Buco della Cascata (TI 110):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (718571 83517)

quota: 305 m

sviluppo: 8 m

comune: Riva San Vitale

località: Val Serrata / Crotta.
Riferimenti bibliografici: Francesco Bianchi-Demicheli, Igor Cavalli - Società Svizzera di Speleologia - Sezione Ticino: Le Grotte del Ticino VII - Note abiologiche III - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pagg. 144, 145.
Descrizione, note: nella Val Serrata l'acqua del torrente compie un ultimo balzo prima di raggiungere la pianura. L'imbocco della grotta, ben visibile a sud accanto alla cascata, si situa alla base di una parete rocciosa. Impostata lungo una frattura, la cavità viene in parte sommersa dal fiume durante le piene. Sul fondo, tranne nei periodi siccitosi, un modesto rigagnolo giunge scorrendo sotto roccia.

Andamento: orizzontale

geologia: dolomia del San Salvatore.

Buco della Cascata
Buco della Cascata

La Bòch:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (718187 83659)

quota: 505 m

sviluppo: 126 m (informazione orale)

comune: Mendrisio (Meride)

località: Val Serrata.
Cenni storici: rinvenuta nell'anno 2013 dal sottoscritto risultava già esplorata e rilevata da Ricki Pontiggia e Alex Beati (scopritori) con altri membri della SSS Sez. Ticino nei primi anni del duemila. Dati non disponibili e senza pubblicazione.
Descrizione, note: risorgenza: la grotta presenta un sistema idrico particolarmente attivo dopo abbondanti precipitazioni. Una modesta apertura, sotto roccia, situata a sud e leggermente più in alto rispetto al letto del torrente principale, permette l'esplorazione di un primo tratto in discesa. Dopo un breve basso passaggio, strisciando in orizzontale sotto dei massi, si giunge all'interno di una notevole sala inclinata dal fondo sabbioso. Sul fondo un saltino verticale di quasi 3 m, permette di accedere alle zone inferiori. Dopo una galleria discendente, una frana ostacola il passaggio verso le parti più profonde, accessibili unicamente superando selettive e pericolose strettoie chiuse da sifoni inesplorati. Attenzione alle eventuali repentine piene. Ruscellamento.

Andamento: discendente

geologia: banco dolomitico e calcari.


Pozzetto della Dafne:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (718299 83850)

quota: 510 m

sviluppo: 7 m

comune: Riva San Vitale

località: La Ghinella / Val Serrata.
Descrizione, note: un modesto ingresso circolare a fior di terra conduce in un piccolo salto verticale di 3 m, sul fondo la cavità si approfondisce brevemente verso nord in un vano discretamente concrezionato. Deboli correnti d'aria.

Andamento: discendente

geologia: dolomia del San Giorgio.


Grotta Inversa:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (718282 83891)

quota: 520 m

sviluppo: 40 m circa

comune: Riva San Vitale

località: La Ghinella / Val Serrata.
Cenni storici: reperita nell'autunno del 2015 dal sottoscritto risultava già esplorata e rilevata da Alex Beati (suo scopritore) e Ricki Pontiggia nei primi anni del duemila a cui hanno assegnato il nome. Dati non disponibili.
Descrizione, note: l'apertura del pozzo si situa sotto roccia in una lieve depressione. La verticale di 7 m circa permette di scendere in un vano allungato. Sul lato NE una breve strettoia conduce in discesa lungo una frattura orientata ENE, al termine dopo un angusto passaggio, la grotta risale in un cunicolo ascendente che chiude in fessura. Veli d'acqua nell'ultimo tratto. Presenti gours, belle stalagmiti e rare stalattiti. Debole circolazione d'aria entrante in inverno. È necessaria l'attrezzatura speleologica per scendere il pozzo.

Andamento: prevalentemente discendente

geologia: dolomia del San Giorgio.


La Crösa:

ingresso coordinate: GPS (717926 84695)

quota: 795 m

sviluppo: 21 m

comune: Riva San Vitale

località: Crösa.
Cenni storici: scoperta e prima esplorazione: Sergio Veri, febbraio 2016.
Descrizione, note: la grotta è situata in luogo selvaggio e appartato tra le ripide pareti rocciose del versante orientale del Monte San Giorgio. Una discreta fessura tra due rocce a picco immette in una frattura diretta N-S, dopo il superamento di un breve scivolo con saltino, si può scendere nel tratto inferiore dove la cavità chiude presto in strettoie impraticabili, se si procede in leggera ascesa si può penetrare ancora qualche metro tra umide pareti decorate da belle colate concrezionali. Utile corda per il superamento del salto iniziale, 1 spit presente.

Andamento: discendente

geologia: dolomia del San Giorgio.


Grotta a Sud di Albio:

ingresso coordinate: GPS (718294 85054)

quota: 535 m

sviluppo complessivo: 6 m

comune: Riva San Vitale

località: Albio.
Descrizione, note: una serie di colate di travertino, alimentate da stillicidio e sorgenti, hanno originato due piccole ma interessanti grotticelle. Sono situate a sud di una grande parete appartenente geologicamente alla formazione di Bellano (conglomerati e arenarie con noduli di quarzo). Si tratta di due vani vicini, non comunicanti, la cavità maggiore presenta belle vaschette decorate di verde muschio e variopinte concrezioni.

Andamento: orizzontale

geologia: travertino.


Grotta Antigua:

comune: Mendrisio (Meride)

località: Val Serrata.
Cenni storici: la grotta è stata individuata da Alex Beati e Riki Pontiggia della SSS Sez. TI. Desidero esprimere il mio plauso ai due speleologi per la ricerca, la scoperta e i faticosi lavori di disostruzione intrapresi. L'Antigua è attualmente in fase di studio e esplorazione, per ragioni di protezione e per volontà degli scopritori le coordinate vengono omesse. Nel mio caso ho individuato l'entrata solamente dopo numerose ricerche personali nel terreno.
Descrizione, note: al margine orientale di una valletta, a fior di terra, si apre lo stretto imbocco della cavità. Si entra scendendo dapprima accanto poi strisciando brevemente sotto roccia. Si tratta di un passaggio discendente basso e scomodo, soprattutto al ritorno. Si prosegue verso nord a carponi per una trentina di metri lungo un basso laminatoio dal fondo umido e argilloso lievemente discendente, il cunicolo risulta a tratti già ben concrezionato. La volta si alza, si continua in leggera ascesa in una galleria il cui pavimento risulta parzialmente ingombro di massi di medie dimensioni, dopo 15 m si raggiunge l'ampio ambiente della sala principale. Il salone, lungo 25 m, risulta parzialmente diviso in due parti da un pendio fortemente discendente. Nella prima parte di 12 m la sala raggiunge l'altezza di 5 m e una larghezza massima di 8 m. All'inizio, ai margini, si staccano due angusti rami discendenti con nette retroversioni i quali chiudono dopo pochi metri per il progressivo restringimento delle pareti. Nella galleria principale, alla base del pendio, si giunge nella seconda parte della sala la cui altezza massima raggiunge 13 m. Soprattutto in questa sezione la grotta presenta morfologie ancora attive. A 7 m sopra un ripiano affluisce attraverso fessure, da un'apertura circolare in parete, un pozzo cascata, asciutto durante la mia visita ma credo attivo in caso di precipitazioni abbondanti. Nella parte bassa della sala, al suolo, si staccano due gallerie. La prima inizia sotto un masso instabile messo in sicurezza. Fortemente discendente il tortuoso ramo prosegue attraverso roccia brecciata e passaggi serpeggianti, dopo un'apertura stretta e scomoda si raggiunge rapidamente un lago sifone. La seconda presenta un passaggio in frana pressoché verticale di 8 m ma ben gradinato e facilmente arrampicabile. Alla base si giunge in una condotta attiva orizzontale con scorrimento d'acqua, percorribile ai lati, almeno in periodi asciutti. Dopo una ventina di metri, in un punto abbellito da notevoli concrezioni, la galleria svolta a sinistra e in lieve discesa raggiunge un tratto completamente allagato, quindi impercorribile.

Andamento: discendente

geologia: calcare di Meride.


La Ragnatela:

ingresso coordinate: GPS (717863 83856)

quota: 635 m

sviluppo: 5 m

comune: Mendrisio (Meride)

località: Val Serrata.
Descrizione, note: la cavità, in parete, è visibile mentre si scende dalla quota 670 m circa verso il fiume con facile percorso da nord a sud. Raggiunto il greto del torrente si risale il malagevole, franoso e ripido pendio fino alla cavità (utile corda per la discesa). Si tratta di un inghiottitoio fossile chiuso dopo un piccolo vano da sedimenti cementati. Offre un discreto riparo. Poco sopra, verso est-sud-est, un'altra apertura occhieggia al centro dell'imponente muraglia rocciosa, alta e stretta (vedi foto), venne raggiunta e esplorata da Alex Beati (SSS Sez. Ticino) con discesa dall'alto su corda.

Andamento: orizzontale

geologia: calcare di Meride.


Buco del Seo:

ingresso coordinate: GPS (717735 84263)

quota: 745 m

sviluppo: 10 m circa

comune: Mendrisio (Meride)

località: Val Serrata.
Descrizione, note: inghiottitoio fossile, attivo in tempi remoti quando le acque del torrente scorrevano parecchi metri al di sopra dell'attuale livello di approfondimento. Una modesta apertura in parete, posta sopra il fiume (versante orografico destro), raggiungibile senza attrezzatura dopo breve ed esposta traversata (corda sul posto), immette direttamente all'interno della cavità. Si scende 4 m in verticale (necessaria l'attrezzatura) fino a toccare il fondo del bel pozzo a campana. Presenti concrezioni in disfacimento.

Andamento: verticale

geologia: dolomia e calcare di Meride.


Bögia (TI 8):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (717644 084367)

quota: 740 m

sviluppo: (?)

comune: Mendrisio (Meride)

località: Val Serrata.
Riferimenti bibliografici: Guido Cotti - Le Grotte del Ticino - II. Note biologiche I - Bollettino STSN anno 1957 - Vol. 52, pagg. 16, 17.
Guido Cotti, Dario Ferrini - Gruppo Speleologico Ticinese: Le Grotte del Ticino - Note abiologiche I - Bollettino STSN anno 1960e61 - Vol. 54, pagg. 113, 114.
Descrizione, note: conosciuto da sempre il ramo principale, si tratta di una cavità di tipo classico a morfologia carsica con andamento articolato e di notevole sviluppo. Si apre pochi metri sopra il letto del torrente con ingresso a forma triangolare. Presenta gallerie, corridoi, cunicoli, sale, vani, un piccolo lago, strettoie e numerosi rami ascendenti e discendenti di pendenza variabile. Molteplici le forme di concrezionamento. Le gallerie sono percorse da veli d'acqua e ruscellamento mentre altre sezioni sono idrologicamente più attive. Ingenti a tratti i depositi d'argilla.

Andamento: mista

geologia: calcare di Meride.


Buco in Parete (Tana di Val Serrata):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (717499 84516)

quota: 765 m

sviluppo: 15 m circa

comune: Mendrisio (Meride)

località: Val Serrata.
Descrizione, note: ingresso ben visibile in parete, destra orografica, situato a circa 3 m d'altezza sopra l'ampio solco torrentizio. Il fiume in questa sezione compie un sinuoso percorso. Dopo una prima parte orizzontale di una decina di metri si giunge in un vano, segue una breve discesa e uno stretto cunicolo terminale. Interessante e originale la composizione della roccia a strati fogliettati.

Andamento: discendente

geologia: calcare di Meride.

Buco in Parete (Tana di Val Serrata)
Buco in Parete (Tana di Val Serrata)

Grotta Borsellino:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (717474 84548)

quota: 785 m

sviluppo: 65 m circa

comune: Mendrisio (Meride)

località: Val Serrata.
Cenni storici: grotta scoperta da Pino Beati e Ricki Pontiggia della SSS - Sez. Ticino: nell'intero complesso carsico del Monte San Giorgio i due speleologi hanno condotto importanti ricerche oltre a impegnativi lavori di scavo e disostruzione conseguendo notevoli risultati esplorativi.
Descrizione, note: al culmine di una scarpata di fine detriti, posta al di sopra del greto del torrente, alla base di una parete rocciosa, si apre lo stretto e angusto imbocco della grotta. Superata la strettoia iniziale la grotta si allarga in una bella galleria in declivio. Il ramo principale dopo qualche decina di metri si restringe e diventa impercorribile. Lavori di disostruzione sono attualmente in corso.

Andamento: discendente

geologia: calcare di Meride.


La Fossile:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (717462 84569)

quota: 790 m

sviluppo: 5 m

comune: Mendrisio (Meride)

località: Val Serrata.
Descrizione, note: dalla precedente grotta si costeggia in lieve ascesa, verso nord, la base della parete rocciosa su franoso, ripido e malagevole pendio raggiungendo presto l'entrata della cavità. L'imbocco di medie dimensioni chiude presto, dopo una depressione chiusa sul fondo, in fessura intransitabile e concrezionata.

Andamento: discendente

geologia: calcare di Meride.

La Fossile
La Fossile

La Palüscera (TI 37):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (717648 84869)

quota: 905 m

sviluppo: 40 m

comune: Mendrisio (Meride)

località: Val Serrata / Bustorgna.
Riferimenti bibliografici: Guido Cotti, Dario Ferrini - Gruppo Speleologico Ticinese: Le Grotte del Ticino - Note abiologiche I - Bollettino STSN anno 1960e61 - Vol. 54, pagg. 136, 137.
Descrizione, note: un'importante depressione nel terreno, situata all'interno dei tipici prati magri delle prealpi calcaree, permette di accedere in un pozzo di pochi metri. Il breve salto immette in un corridoio discendente e in una camera dal fondo detritico. Dopo un basso passaggio il ramo principale continua in una diaclasi ad andamento prevalentemente verticale chiudendo sul fondo in strettoia intransitabile. Corda necessaria per scendere il primo tratto verticale.

Andamento: discendente

geologia: calcare di Meride.


Buco della Bustorgna (TI 111):

ingresso coordinate: GPS (717678 84925)

quota: 930 m

sviluppo: 7 m

comune: Mendrisio (Meride)

località: Val Serrata / Bustorgna.
Riferimenti bibliografici: Francesco Bianchi-Demicheli, Igor Cavalli - Società Svizzera di Speleologia - Sezione Ticino: Le Grotte del Ticino VII - Note abiologiche III - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pag. 143.
Descrizione, note: una buca nel terreno di ridotte dimensioni, seminascosta dai lunghi fili d'erba, dà accesso a un pozzo impostato su frattura. Le pareti portano i segni dell'azione modellatrice operata dall'acqua. Interessante la stratificazione della roccia a spigoli taglienti. Fondo occluso da detriti.

Andamento: discendente

geologia: calcare di Meride.


Grotta dei Cugnoli (TI 36):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (717328 85525)

quota: 1005 m

sviluppo: 65> m

comune: Mendrisio (Meride)

località: Cugnoli / Monte San Giorgio vetta.
Riferimenti bibliografici: Guido Cotti - Le Grotte del Ticino - II. Note biologiche I - Bollettino STSN anno 1957 - Vol. 52, pag. 34.
Guido Cotti, Dario Ferrini - Gruppo Speleologico Ticinese: Le Grotte del Ticino - Note abiologiche I - Bollettino STSN anno 1960e61 - Vol. 54, pagg. 135, 136.
Francesco Bianchi-Demicheli, Igor Cavalli - Società Svizzera di Speleologia - Sezione Ticino: Le Grotte del Ticino VII - Note abiologiche III - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pagg. 137, 138.
Descrizione, note: ampia apertura a fior di terra situata in un avvallamento lungo il versante meridionale del monte. Un primo salto verticale permette di raggiungere uno scivolo in forte pendenza seguito da un pozzo arrotondato. Alla base due cunicoli discendenti. Il più breve si conclude in un vano con stalattiti. Il ramo principale prosegue intercettando un ultimo pozzo chiuso da detriti e blocchi di crollo e un camino ascendente con tracce di erosione. È necessaria l'attrezzatura speleologica.

Andamento: discendente

geologia: dolomia del San Giorgio e calcare di Meride.


Tana del Beato (TI 13):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (717228 85836)

quota: 1085 m

sviluppo: 35 o 70 m

comune: Mendrisio (Meride)

località: Monte San Giorgio vetta.
Riferimenti bibliografici: Guido Cotti - Le Grotte del Ticino - II. Note biologiche I - Bollettino STSN anno 1957 - Vol. 52, pag. 20.
Guido Cotti, Dario Ferrini - Gruppo Speleologico Ticinese: Le Grotte del Ticino - Note abiologiche I - Bollettino STSN anno 1960e61 - Vol. 54, pagg. 117, 118.
Francesco Bianchi-Demicheli, Igor Cavalli - Società Svizzera di Speleologia - Sezione Ticino: Le Grotte del Ticino VII - Note abiologiche III - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pag. 135.
Donato Pupillo, Ferruccio Tomasi, Silvio Baumgartner, Markus Felber, Alfredo Bini - Geologia Insubrica - Il fenomeno carsico del comprensorio Monte San Giorgio - Orsa - Pravello, censimento e descrizione delle cavità - Volume 9 - anno 2006, pag. 55, rilievo: J. Steiner, B. Senn.
Descrizione, note: lo stretto imbocco a fessura risulta purtroppo ostruito. Materiale di scarto da costruzione è stato gettato appositamente all'interno della cavità! Una disostruzione si impone. Secondo i riferimenti bibliografici trattasi di una frattura con andamento N-S divisa in due piani sovrapposti.

Andamento: discendente

geologia: dolomia del San Giorgio.


Pozzo di alta Val Serrata (TI 165):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (717054 85246)

quota: 925 m

sviluppo: 22 m

comune: Mendrisio (Meride)

località: alta Val Serrata.
Riferimenti bibliografici: Francesco Bianchi-De Micheli, Nicola Oppizzi - Società Svizzera di Speleologia - Sezione Ticino: Le Grotte del Ticino XI: note abiologiche 7 - Bollettino STSN anno 1995 - Vol. 83, pag. 58, 59, 60.
Cenni storici: scoperta da Francesco Bianchi-De Micheli nel 1994 durante una ricerca sistematica sul monte.
Descrizione, note: ai bordi del solco torrentizio, sinistra orografica, una modesta apertura permette di scendere un pozzetto contraddistinto da ricche forme erosive. Sul fondo detritico un basso passaggio in strettoia introduce nella seconda parte della cavità. La sezione si compone di un vano concrezionato alimentato da ruscellamento e da una frana, con abbondante terriccio, che impedisce ogni prosecuzione.

Andamento: discendente

geologia: calcare di Meride.


Buco della Stalagmite:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (717057 85188)

quota: 910 m

sviluppo: 4 m

comune: Mendrisio (Meride)

località: alta Val Serrata.
Descrizione, note: qualche decina di metri sotto la (TI 165), sul fianco sinistro (scendendo) del greto torrentizio si apre l'ingresso di questa piccola, interessante cavità. All'inizio occorre strisciare attraverso uno stretto foro, rapidamente si raggiunge una camera molto concrezionata con una caratteristica stalagmite al centro.

Andamento: orizzontale

geologia: calcare di Meride.

Buco della Stalagmite
Buco della Stalagmite

Böcc da la Vaca (TI 44):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (717090 85098)

quota: 905 m

sviluppo: 6 m

comune: Mendrisio (Meride)

località: alta Val Serrata.
Riferimenti bibliografici: Guido Cotti, Dario Ferrini - Gruppo Speleologico Ticinese: Le Grotte del Ticino - Note abiologiche I - Bollettino STSN anno 1960e61 - Vol. 54, pagg. 140, 141.
Descrizione, note: un comodo sentiero di recente realizzazione transita accanto allo stretto imbocco ora ostruito da terriccio. Si tratta di una cavità molto angusta dall'andamento fortemente discendente che diventa presto impercorribile.

Andamento: discendente

geologia: calcare di Meride.


Buco della Fonte (TI 43):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (717150 85076)

quota: 905 m

sviluppo: 10 m

comune: Mendrisio (Meride)

località: alta Val Serrata.
Riferimenti bibliografici: Guido Cotti, Dario Ferrini - Gruppo Speleologico Ticinese: Le Grotte del Ticino - Note abiologiche I - Bollettino STSN anno 1960e61 - Vol. 54, pag. 140.
Descrizione, note: una buca nel terreno di piccole dimensioni introduce l'ingresso a pozzo della grotta. La frattura verticale di 7 m scendendo si amplia e presenta, a tratti, forme di erosione da percolazione d'acqua. Dalle pareti affiorano affilati spigoli rocciosi. Sul fondo si raggiunge un modesto vano allungato con qualche colata concrezionale. È necessaria l'attrezzatura speleologica.

Andamento: discendente

geologia: calcare di Meride.


Buco a Sud di Cassina:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (717117 84719)

quota: 845 m

sviluppo: 15 m circa

comune: Mendrisio (Meride)

località: Cassina.
Descrizione, note: la cavità è raggiungibile abbandonando il comodo sentiero Meride-Cassina-Monte San Giorgio all'altezza di uno stagno (dimensioni circa 8 x 4 m) situato un centinaio di metri prima di Cassina. Si procede in discesa verso nord-ovest seguendo la valletta che si stacca a settentrione dello specchio d'acqua per un centinaio di metri. L'imbocco, di ridotte dimensioni, si apre a fior di terra all'interno del modesto solco vallivo. Si tratta di un inghiottitoio ancora attivo in caso di forti e abbondanti precipitazioni. Il primo tratto presenta un saltino di 3 m molto stretto all'inizio ma comunque ben gradinato. Si giunge momentaneamente in un ambiente relativamente più comodo caratterizzato da interessanti forme erosive e qualche piccola concrezione. La prosecuzione in uno stretto ramo discendente è interrotta presto da depositi di fango, argilla e clasti minuti. Nella cavità sono presenti attrezzi da disostruzione in stato di abbandono.

Andamento: discendente

geologia: calcare di Meride.


Pozzetto Sopra Crocifisso:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (716243 84673)

quota: 760 m

sviluppo: 6 m

comune: Mendrisio (Meride)

località: Crocifisso / Val Porina.
Descrizione, note: la modesta apertura è situata a lato di un sentierino in vicinanza di un masso erratico. Si entra accanto a una radice sporgente sotto roccette affioranti, dopo breve discesa la cavità si allunga in un piccolo vano concrezionato con deposito di moonmilk.

Andamento: discendente

geologia: calcare di Meride.

Pozzetto Sopra Crocifisso
Pozzetto Sopra Crocifisso