Elenco grotte in rocce carsificabili - Sopraceneri: Val Bavona - area Basodino (16 cavità)


Buco del Zött (TI 127):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (681306 142768)

quota: 2160 m

sviluppo: 72 m

comune: Cevio (Bignasco)

località: Zött.
Riferimenti bibliografici: Fosco Spinedi, Tiziano Lafranchi, Nicola e Paolo Oppizzi - Gruppo Speleologico Ticinese - Sez. SSS: Le Grotte nella regione del Basodino - Note abiologiche IV - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pagg. 160, 164.
Descrizione, note: ampia apertura scolpita nella roccia, situata alla base di una parete verticale al di sopra di un ripido ed esposto pendio erboso con roccette. La grotta presenta ruscellamento di portata variabile, all'imbocco occorre prestare attenzione al suolo reso scivoloso dal corso d'acqua. Percorsi comodamente una decina di metri il ramo principale vira verso destra, al termine dopo un passaggio a sinistra con ammassi detritici instabili, stretto e basso, si prosegue lungo un cunicolo ascendente dal fondo pietroso per qualche decina di metri. Al termine una frana chiude ogni possibilità di prosecuzione.

Andamento: ascendente

geologia: marmo.


Cunicolo Sopra il Buco del Zött:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (681260 142781)

quota: 2190 m

sviluppo: 6 m

comune: Cevio (Bignasco)

località: Zött.
Descrizione, note: piccola cavità costituita da un condotto orizzontale dalle pareti umidissime situato ai piedi di una verticale parete rocciosa a meridione e adiacente un'evidente spaccatura. L'imbocco rimane parzialmente nascosto fino a tarda stagione estiva da ingenti depositi di neve.

Andamento: orizzontale

geologia: marmo.

Cunicolo Sopra il Buco del Zött
Cunicolo Sopra il Buco del Zött

Buco Cruséi (TI 131):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (681265 143003)

quota: 2160 m

sviluppo: 18 m

comune: Cevio (Bignasco)

località: Zött, Mött di Cruséi.
Riferimenti bibliografici: Fosco Spinedi, Tiziano Lafranchi, Nicola e Paolo Oppizzi - Gruppo Speleologico Ticinese - Sez. SSS: Le Grotte nella regione del Basodino - Note abiologiche IV - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pag. 161.
Descrizione, note: sul fianco erboso di un'elevazione con rocce marmoree arrotondate, un modesto imbocco permette di accedere a un breve cunicolo discendente. Il ramo, impostato su frattura, si approfondisce e dopo un pozzo profondo 3 m termina sul lato sinistro tra accumuli di massi e pietre.

Andamento: discendente

geologia: marmo.


Buco del Pozzo (TI 128):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (681170 143014)

quota: 2195 m

sviluppo: 90 m circa

comune: Cevio (Bignasco)

località: Zött, Mött di Cruséi.
Riferimenti bibliografici: Fosco Spinedi, Tiziano Lafranchi, Nicola e Paolo Oppizzi - Gruppo Speleologico Ticinese - Sez. SSS: Le Grotte nella regione del Basodino - Note abiologiche IV - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pagg. 160, 165.
Descrizione, note: si scende lungo una spaccatura in leggero declivio colma di massi confusamente accatastati al suolo affrontando un saltino. Procedendo nell'opposta direzione si raggiunge in breve un bel pozzo arrotondato (P12). Alla base un salto di 4 m e un corridoio orizzontale portano presto nella sezione finale occlusa da depositi fangosi. È necessaria l'attrezzatura speleologica, pozzo non armato.

Andamento: discendente

geologia: marmo.

Buco del Pozzo: P12
Buco del Pozzo: P12

Grotta della Piana (TI 129):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (680887 142927)

quota: 2226 m

sviluppo: 113 m

comune: Cevio (Bignasco)

località: Zött, Mött di Cruséi.
Riferimenti bibliografici: Fosco Spinedi, Tiziano Lafranchi, Nicola e Paolo Oppizzi - Gruppo Speleologico Ticinese - Sez. SSS: Le Grotte nella regione del Basodino - Note abiologiche IV - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pagg. 160, 167.
Descrizione, note: l'inghiottitoio si apre all'interno di un altopiano contraddistinto da numerose rocce montonate in strati di marmo. Una stretta verticale permette di accedere a un cunicolo discendente. Il ramo segue la direzione degli strati. Secondo la bibliografia procedendo, il cunicolo, percorso da ruscellamento, diventa sempre più scomodo e angusto sino a terminare in strettoia (crepa) chiusa da depositi sabbiosi.

Andamento: discendente

geologia: marmo.

Grotta della Piana: l'ingresso
Grotta della Piana: l'ingresso

Böcc di 4 Vent (TI 126):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (680844 143199)

quota: 2270 m

sviluppo: 55 m circa

comune: Cevio (Bignasco)

località: Piano del Ghiacciaio, Caralina, Mött di Cruséi.
Riferimenti bibliografici: Fosco Spinedi, Tiziano Lafranchi, Nicola e Paolo Oppizzi - Gruppo Speleologico Ticinese - Sez. SSS: Le Grotte nella regione del Basodino - Note abiologiche IV - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pagg. 160, 163.
Descrizione, note: ingresso a pozzo impostato su un'evidente frattura. Al di sotto della verticale profonda circa 10 m, una successione di salti con fondo parzialmente occupato da massi consente di raggiungere la sezione terminale ostruita, secondo la fonte bibliografica, da materiale argilloso. Ruscellamento nella parte finale e forte stillicidio. È necessaria l'attrezzatura speleologica.

Andamento: discendente

geologia: marmo.

Böcc di 4 Vent
Böcc di 4 Vent

Acqua del Pavone (TI 63):

ingressi coordinate e quote: posizionamento GPS inghiottitoi (680578 143100) - (680654 143120) quota: 2238 m, risorgenza (681419 143110) quota: 2070 m, risorgenza fossile (681410 143101) quota: 2080 m

sviluppo: 3300 m (anno 1990)

dislivello: -166 m

comune: Cevio (Bignasco)

località: Valletta di Fiorina, Piano del Ghiacciaio.
Riferimenti bibliografici: Guido Cotti, Dario Ferrini - Gruppo Speleologico Ticinese: Le Grotte del Ticino - Note abiologiche I - Bollettino STSN anno 1960e61 - Vol. 54, pagg. 154, 155.
Fosco Spinedi, Tiziano Lafranchi, Nicola e Paolo Oppizzi - Gruppo Speleologico Ticinese - Sez. SSS: Le Grotte nella regione del Basodino - Note abiologiche IV - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pagg. 158, 159.
Descrizione, note: splendido esempio di traforo idrogeologico nel carso marmoreo. La cavità presenta due ingressi principali: il primo imbocco intercetta le gelide e copiose acque di fusione provenienti dal Ghiacciaio del Basòdino e dall'adiacente Valletta di Fiorina, il secondo si manifesta a un'ottantina di metri verso oriente alla base di un avvallamento doliniforme occupato da neve fino a tarda stagione. In condizioni meteorologiche stabili di fine estate inizio autunno, la galleria del torrente è percorribile dalla prima alla seconda entrata, poi le acque scorrono impetuose attraverso fessure impraticabili. Questo ostacolo viene aggirato transitando nel corridoio superiore "Cunicolo Principale", situato qualche metro sopra il fiume e facilmente raggiungibile, si tratta di un ramo piuttosto angusto e mai comodo. Procedendo quasi sempre carponi, dopo circa 200 m, si ode chiaramente il fragore delle acque giungere dal fiume sottostante, superato un agevole passaggio in discesa e una verticale di circa 6 m si raggiunge la galleria principale attiva "Sala del Fiume". Il corso d'acqua scorre nell'ampia galleria fino alla lontana risorgenza formando cascate e laghetti, passando attraverso sale, corridoi, fratture, forre alte fino 15 m con larghezze dai 5 ai 10 m e caos di blocchi. L'esplorazione non è mai semplice, numerosi sono i tratti ostici (temperatura bassa, costante presenza d'acqua) e tecnicamente impegnativi da superare.
Altri reticoli semi-attivi di dimensioni variabili si sviluppano lungo l'asse principale: Cunicolo delle Marmitte, Cunicolo Parallelo, Cunicolo del Fiume, Cunicolo delle Ossa, Cunicolo degli Insetti, Cunicolo dell'Acqua: (fonte rilievo della grotta: Nicola e Paolo Oppizzi, Tiziano Laffranchi, Fosco Spinedi: 1974-1980; disegno: 1980 e aggiornamenti: 2004 - Nicola Oppizzi).
È necessaria l'attrezzatura speleologica.

Andamento: discendente

geologia: marmo.


Grotta Bellavista (TI 130):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (679652 143166)

quota: 2420 m

sviluppo: 48 m

comune: Cevio (Bignasco)

località: Valletta di Fiorina.
Riferimenti bibliografici: Fosco Spinedi, Tiziano Lafranchi, Nicola e Paolo Oppizzi - Gruppo Speleologico Ticinese - Sez. SSS: Le Grotte nella regione del Basodino - Note abiologiche IV - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pagg. 160, 161, 166.
Descrizione, note: l'apertura è situata ai margini orientali di un'estesa fascia rocciosa verticale posta immediatamente a nord del sentiero "Randinascia-Bocchetta di Val Maggia". Per accedere all'imbocco occorre risalire un ripido pendio con roccette e attraversare verso ovest una facile ma esposta cengia erbosa. A seguito di crolli interni la grotta è ora percorribile solamente per una decina di metri. Offre comunque un'imperdibile vista sul ghiacciaio del Basodino e permette d'ammirare piccole forme di erosione create in tempi remoti dal moto vorticoso dell'acqua in zona freatica.

Andamento: orizzontale

geologia: marmo.

Grotta Bellavista
Grotta Bellavista

Inghiottitoio delle Lame:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (679215 143222)

quota: 2465 m

sviluppo: 100 m circa

comune: Cevio (Bignasco)

località: Valletta di Fiorina, Bocchetta di Val Maggia.
Storia esplorativa: prima esplorazione nel mese di luglio 2015: Sergio Veri.
Descrizione, note: l'inghiottitoio, attivo, assorbe le acque provenienti dal pendio a SE della vicina Bocchetta di Val Maggia. Il torrente scorre dapprima in un contesto di rocce non carsogene, a contatto con banchi di marmo scompare nel sottosuolo formando un fiume sotterraneo. Superata l'entrata la cavità procede in lieve declivio, il cunicolo dopo qualche obbligata deviazione ad angolo retto intercetta uno stretto ramo proveniente da due inghiottitoi fossili, molto ben visibili all'esterno, situati a poche decine di metri dall'entrata principale verso oriente. Il corso attivo dopo una pozza d'acqua e una strettoia prosegue lungo un basso laminatoio, questo passaggio, disostruito, è agibile solo in periodo di magra, tarda estate-autunno, quando il ruscello all'esterno è quasi oppure completamente asciutto. La sezione finale della cavità comprende uno stretto ramo discendente, soprattutto in questo tratto dalle pareti di roccia marmorea sporgono sottili strati di micascisto a forma di lame. Proseguendo il cunicolo biforca in due rami paralleli, entrambe le vie chiudono dopo pochi metri in strettoie impercorribili.

Andamento: discendente

geologia: marmo.


B11 (TI 156):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (679330 143372)

quota: 2570 m

sviluppo: 86 m

comune: Cevio (Bignasco)

località: Bocchetta di Val Maggia, Lago dei Matörgn.
Cenni storici: scoperta e rilevata da Nicola Oppizzi, Tiziano Laffranchi e Fosco Spinedi nel 1988.
Riferimenti bibliografici: Francesco Bianchi-De Micheli, Nicola Oppizzi - Società Svizzera di Speleologia - Sezione Ticino: Le Grotte del Ticino XI: note abiologiche 7 - Bollettino STSN anno 1995 - Vol. 83, pagg. 44, 45.
Descrizione, note: l'imbocco, parzialmente occupato da neve fino a tarda stagione estiva, è situato al margine superiore di un ripido pendio all'interno di una depressione, una trentina di metri sotto il sentiero Lago dei Matörgn-Bocchetta di Val Maggia. Un ramo discendente costellato da massi permette di accedere a un primo salto di 3 m immediatamente seguito da una verticale di 5 m. La seconda parte della grotta è costituita da due cunicoli siti su piani sovrapposti. Le pareti di marmo di colore giallastro sono spesso solcate da importanti tracce di erosione. La temperatura si mantiene costantemente bassa, l'umidità sempre elevata. È necessaria l'attrezzatura speleologica.

Andamento: discendente

geologia: marmo.


Caverna a SE della B11:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (679486 143319)

quota: 2535 m

sviluppo: 45 m circa

comune: Cevio (Bignasco)

località: Bocchetta di Val Maggia, Lago dei Matörgn.
Descrizione, note: il primo ambiente è costituito da un androne sotto roccia dal fondo inclinato perennemente colmo di neve e ghiaccio, verso nord si estende un breve ramo laterale terminante in fessure, pietraie e blocchi franati. Ritornando all'entrata scendendo a sinistra, al termine del pendio nevoso, si raggiunge una spaccatura, non subito individuabile e dalle dimensioni ridotte. Strisciando lungo le pareti rapidamente la fessura si allarga e prosegue in forte discesa fra massi e detriti. Dopo qualche breve balza, percorribile anche senza l'utilizzo della corda, si giunge presto sul fondo della diaclasi. Andamento: discendente

geologia: marmo.


Pozzo del Sasso Bianco:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (679543 143330)

quota: 2550 m

sviluppo: 75 m circa

comune: Cevio (Bignasco)

località: Bocchetta di Val Maggia, Lago dei Matörgn.
Descrizione, note: nelle immediate vicinanze di un masso bianco di quarzo, ben visibile, una galleria fortemente discendente permette di raggiungere l'orlo di due pozzi paralleli, profondi 4 rispettivamente 7 m ca., entrambe le verticali chiudono sul fondo in strettoie. All'altezza dell'entrata dei pozzi si può percorrere a sinistra, scendendo, un ramo laterale orizzontale con strette diramazioni verso l'alto interessate da antiche forme di erosione (condotti). In breve si raggiunge un altro cunicolo che procede nella direzione opposta collocato a un livello inferiore. Questo ramo, al termine, intercetta nuovamente il pozzo principale sulla parete di fondo, qualche metro sotto la via principale. Utile l'attrezzatura per l'eventuale discesa nei pozzi.

Andamento: discendente

geologia: marmo.

Pozzo del Sasso Bianco
Pozzo del Sasso Bianco

Doppio Cunicolo:

ingresso coordinate: posizionamento GPS (679645 143298)

quota: 2515 m

sviluppo: 15 m circa

comune: Cevio (Bignasco)

località: Bocchetta di Val Maggia, Lago dei Matörgn.
Descrizione, note: si tratta di un condotto poco esteso dal fondo terroso lievemente discendente. Al centro si sdoppia brevemente formando un doppio cunicolo parallelo di forma arrotondata. Saltuariamente viene utilizzato dalle marmotte come riparo.

Andamento: discendente

geologia: marmo.

Doppio cunicolo
Doppio cunicolo

Pozzo del Matörgn (TI 132):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (679724 143293)

quota: 2490 m

sviluppo: 130 m circa

profondità: -68 m circa

comune: Cevio (Bignasco)

località: Bocchetta di Val Maggia, Lago dei Matörgn.
Riferimenti bibliografici: Fosco Spinedi, Tiziano Lafranchi, Nicola e Paolo Oppizzi - Gruppo Speleologico Ticinese - Sez. SSS: Le Grotte nella regione del Basodino - Note abiologiche IV - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pag. 161.
Francesco Bianchi-De Micheli, Nicola Oppizzi - Società Svizzera di Speleologia - Sezione Ticino: Le Grotte del Ticino XI: note abiologiche 7 - Bollettino STSN anno 1995 - Vol. 83, pag. 43.
Cenni storici: già descritto da (SPINEDI & al. 1980) e disceso fino a -65 m ca., nel 1994 Roberto Buzzini, Roberto Della Toffola e Primo Meli trovarono la prosecuzione in fondo al pozzo principale e esplorarono un nuovo cunicolo.
Descrizione, note: l'imbocco si apre in una zona interessata da fenomeni carsici profondi e di superficie. L'entrata a pozzo, all'interno di una depressione, introduce in una prima verticale di 17 m. Al termine segue un ripiano inclinato con pietrame di medie dimensioni e una breve, ripida discesa fra massi instabili. Un terrazzino porta direttamente a un P18. Alla base procedendo verso nord un ulteriore salto verticale di 6 m circa, aggirabile al centro della galleria con passaggio al suolo, conduce in un cunicolo stretto, scomodo e alto in risalita. Nella direzione opposta, procedendo verso sud, occorre affrontare una breve discesa e una verticale di 6 m circa per poter raggiungere l'ambiente più largo della frattura. Al centro, nei piani inferiori, si sviluppano numerosi cunicoli in forma labirintica racchiusi da massi pericolosamente instabili, attenzione ai crolli. È necessaria l'attrezzatura speleologica.

Andamento: discendente

geologia: marmo.


Böcc at Pilàt (TI 62):

ingresso coordinate: posizionamento GPS (680412 143816)

quota: 2445 m

sviluppo: >1200 m

comune: Cevio (Bignasco)

località: Lago dei Matörgn.
Riferimenti bibliografici: Guido Cotti, Dario Ferrini - Gruppo Speleologico Ticinese: Le Grotte del Ticino - Note abiologiche I - Bollettino STSN anno 1960e61 - Vol. 54, pagg. 151, 152, 153.
Fosco Spinedi, Tiziano Lafranchi, Nicola e Paolo Oppizzi - Gruppo Speleologico Ticinese - Sez. SSS: Le Grotte nella regione del Basodino - Note abiologiche IV - Bollettino STSN anno 1980 - Vol. 68, pag. 159.
Descrizione, note: l'ampio ingresso è situato a lato del sentiero Robièi-Bocchetta di Val Maggia alla base meridionale di un avvallamento doliniforme. L'entrata è costituita da un P4 aggirabile comunque a destra in un franoso e basso cunicolo. Dopo pochi metri segue un P8 anch'esso aggirabile scendendo attraverso una stretta e gradinata fessura a sinistra della verticale. La galleria si mantiene sempre generosamente ampia a andamento fortemente discendente. Nella prima parte, a destra, si può risalire per un lungo tratto un cunicolo parallelo ascendente. Questa galleria chiude in anguste strettoie all'altezza e nelle vicinanze dell'imbocco. Il ramo principale, in forte pendenza, intercetta a - 130 m circa un P7 (aggirabile). Ritornando una ventina di metri prima del pozzo si percorre per qualche metro un cunicolo che sfocia nella parte attualmente attiva della grotta. Si prosegue dapprima in senso orario per evitare un salto verticale giungendo in una sala inclinata con enormi blocchi. Seguendo il corso d'acqua con qualche breve e logica deviazione, aggirando alcuni ostacoli, si giunge alla strettoia finale a - 175 m. La parte finale presenta numerosi diverticoli laterali e labirintiche strettoie. A - 155 m prendendo un ramo laterale a destra (scendendo) si giunge in risalita alla base del P7 citato precedentemente. Nell'anno 2016 una campagna esplorativa della SSS - Sez. Ticino e altri formata da: Marco Antognini, Roberto Buzzini, Anja e Roberto Della Toffola, Luca Krebs, Luca Pagano, Jonathan Scaletti, Sergio Veri, Hubert Zistler, permise di scoprire un nuovo importante ramo della cavità: nella sezione attiva, in una grande sala circolare, il superamento di una parete verticale con cascatella (tarda estate, periodo siccitoso) consentì d'esplorare una bella galleria ascendente: la nuova sezione offre l'opportunità d'osservare l'arrivo del corso d'acqua da cunicoli posti in alto (camini) di difficile accesso, ancora inesplorati, e porta a conoscere l'ambiente più spettacolare della grotta: una sala circolare di notevoli dimensioni. Un ulteriore risalita di circa 7 m dà accesso ad alcuni condotti che chiudono in strozzature ascendenti impraticabili, un tempo sicuramente collegati con la prima parte della cavità, mancano infatti meno di 20 m alla congiunzione con il ramo principale iniziale. È necessaria l'attrezzatura speleologica.

Andamento: discendente

geologia: marmo.


Inghiottitoio Cresta dell'Arzo:

ingresso coordinate e quote: posizionamento GPS (681456 144885), quota: 2480 m, (681460 144899), quota: 2470 m

sviluppo: 80 m circa

comune: Cevio (Bignasco)

località: Cresta dell'Arzo, Lago dei Cavagnöö.
Cenni storici: segnalata dal geologo tedesco Stefan Weiss al presidente della SSS Sez. TI Hubert Zistler nel settembre del 2016.
Descrizione, note: un ruscello entra a cascatella dall'ingresso superiore ed è attivo almeno fino a tarda stagione estiva: l'inghiottitoio raccoglie le acque di scioglimento dei nevai. La grotta possiede due entrate distinte. La superiore, ramo attivo, inizia con un P5 dopo un breve tratto orizzontale verso est segue un altro P5, sul fondo uno stretto passaggio conduce in un ramo parallelo discendente che chiude presto in strettoie. L'entrata inferiore inizia con un corridoio fortemente discendente, segue uno scomodo varco con un P5, alla base la cavità si allarga in una breve galleria con numerosi blocchi rocciosi al suolo, qui la grotta riceve le acque provenienti dal ramo superiore attivo descritto precedentemente, dopo un tratto con massi instabili il ruscello si perde in cunicoli intransitabili. È necessaria l'attrezzatura speleologica.

Andamento: discendente

geologia: marmo.